mercoledì 2 luglio 2008

Ossiach 2008

Scusate il mesetto di assenza, ma lo stage in redazione, gli allenamenti, e quant'altro mi hanno prosciugato energie e tempo.

Energie e tempo che sono riuscito a trovare lo scorso weekend. Venerdì-sabato-domenica, 27-28-29 giugno; una tre giorni semplicemente stupenda, ad Ossiach, Austria. Un bellissimo posto, un bellissimo torneo di green volley, sabato e domenica...un bellissimo gruppo.


Il mio gruppo, il nostro. Eravamo in 14 a giocare (19 in totale). Due squadre su tredici erano nostre: i Muratori senza concessione edilizia e i Schiacciala che porta bene. Hanno vinto i Muratori, in finale, dopo una bellissima rimonta cominciata idealmente in semifinale, sotto 12-20, vinta 28-26. Hanno vinto loro, ma abbiamo vinto tutti noi. Perchè un gruppo così...e dove altro lo trovi? Grazie mille ragazzi. We are the champions!!!!


lunedì 26 maggio 2008

Indy e Rally del Bellunese

Eccoci qui, dopo una domenica in cui, vero, ho trascurato il mio lavoro; ma che ho voluto passare con mio papà, che oggi è entrato in ospedale a Treviso, dove giovedì verrà sottoposto ad un intervento chirurgico. Ti voglio bene, e ti dedico questo post. Già, perchè se ho visto la 92^ 500miglia di Indianapolis è grazie a lui, e sempre grazie a lui ho visto un bel pezzo del 23° Rally del Bellunese. Partiamo da quest'ultimo perchè, oltre alla cronologia ed alla geografia, è l'evento che fisicamente mi ha visto più coinvolto.


Perchè mettersi a fare foto a bolidi che sfrecciano oltre i 160km/h e fotografarli (anche con qualche rimprovero dal mio vecchio, perchè ero probabilmente in postazioni un filo troppo pericolose) è una sensazione unica.


Sentire i rombi dei motori poi...non vi dico. E pazienza se qualche errore si è visto...anzi, ne ha guadagnato lo spettacolo.
E' una cosa che mi ha sempre emozionato (non vi dico quando è passata la Lancia Stratos...

il mio vecchio mi aveva detto che un tempo si diceva "una volta che hai sentito quella, poi puoi anche morire").

Siamo sempre stati appassionati di corse, questo sì l'ho ereditato da lui!

Ma ieri, dopo un bel po' di tempo a questa parte, ho voluto staccare la spina: non mi interessava la starting list, non mi interessava chi era in testa (cosa che, da un punto di vista giornalistico, è più o meno una bestemmia...): mi bastava essere lì, macchina fotografica in mano, a godermi lo spettacolo. Insomma, se fra video e foto ho schiacciato 288 volte il bottone della macchina fotografica, un motivo ci sarà.

La prima verso le 8.36, l'ultima intorno alle 18, perchè poi c'era un'altra gara da guardare insieme. Già, la mitica 500miglia. Quanti ricordi, quanti pensieri mentre guardavo quei 33 pazzi scatenati sfilare le 2.5 miglia del quadriovale ad una media di 360km/h.

Perchè non puoi non pensare, mentre guardi certi sorpassi, o anche solo le premiazioni nella "Victory lane", a chi ha fatto la storia di questa gara e a chi ha perso la vita in essa. Bill Vukovich, Eddie Sachs e Dave MacDonald, Jim Malloy, Swede Savage, Gordon Smiley e Scott Brayton, solo per citare quelli che mi vengono in mente.

Ieri, Scott Dixon ha scritto la 92^ pagina del libro di Indianapolis. Il primo neozelandese a vincere la 500miglia, la sua prima 500miglia. Dopo una gara magari non sempre vissuta di emozioni fortissime, ma che alla fine ha premiato una tattica semi-conservativa; non quella di Dan Wheldon, magari sarebbe stata quella di Kanaan, che però si è trovato in una situazione dalla quale non ha potuto uscire senza doversi ritirare, poco dopo metà gara.

Male anche Graham Rahal, peccato per Tomas Scheckter e per i due di Roger Penske, Helio Castroneves e Ryan Briscoe, quest'ultimo causa del ritiro di una furibonda (e spocchiosa) Danica Patrick. Secondo Vitor Meira, pilota che mi piace tantissimo, ormai da diversi anni, ed autore di una gara solo apparentemente anonima, almeno fino all'affondo finale.

Terzo Marco Andretti, che qualche giro in testa se l'è fatto, ma è sembrato pagare un po' la poca esperienza (ed ora voglio vedere come saranno i suoi rapporti con Tony Kanaan, considerato che parte dell'errore del brasiliano è "colpa" sua). Chiudono la top10 Castroneves (4°), Ed Carpenter, Hunter-Reay (miglior rookie), Mutoh, Rice, Manning e Bell.

venerdì 23 maggio 2008

Il concorso del "Corriere"

Ed eccoci alla (quasi) fine della settimana, la settima del concorso del "Corriere delle Alpi". Faccio un brevissimo post, perchè oggi ho visto la nuova classifica; ebbene, siamo arrivati a quota 42795. Pazzesco, considerato che negli ultimi 7 giorni sono arrivati 10962 coupon.

Ed ora, superati i 40mila, vediamo di arrivare ai 50mila: quello è il mio obiettivo, ma...sarò ben felice di vedermi superato dall'attenzione dei lettori.

giovedì 22 maggio 2008

75 anni di Alleghe

Stamattina sono arrivato nella redazione dell'agenzia per cui lavoro, ho aperto la porta, e ho visto un tipo "nuovo". A dir la verità l'avevo già conosciuto un paio di mesi fa (con tanto di stretta di mano), e allora, quando seppi che era, mi resi conto di aver stretto la mano, senza saperlo, a uno dei miei idoli. E che ne sapevo che frequentava di tanto in tanto la nostra redazione???

Stamattina, eccolo di nuovo, ma con i capelli corti...e chi l'aveva riconosciuto??? Fortuna che è un tipo simpatico, gli ho stretto di nuovo la mano e lui di nuovo "Piacere, Nicola". Al che io mi sono sotterrato dalla vergogna, ma ho trovato l'oocasione per farmi scattare una foto con lui.

E' Nicola Fontanive, attaccante dell'Alleghe Tegola Canadese di hockey su ghiaccio: numero 87, 167cm per 70kg, nato ad Agordo il 25 ottobre 1985.

E l'ho incontrato in un anno particolare. Perchè questo è il 75° anniversario della squadra (fondata nel 1933): il 30-31 maggio, il palaghiaccio "Alvise De Toni" ospiterà i festeggiamenti, con tanto di mostra e doppia serata musicale.

Non mi resta che ri-inviarvi al sito dell'Alleghe: www.alleghehockey.com

Tanti auguri civette!!!!!!

martedì 20 maggio 2008

92esima 500miglia di Indianapolis

Anche se il centro del blog sarà lo sport bellunese, alle volte non potrò esimermi dal parlare di sport in generale.

Questa è un di quelle occasioni, perchè quando dici motori pensi alle gare, e quando dici gare pensi a un trittico: 24ore di Le Mans, 500miglia di Daytona, e 500miglia di Indianapolis. Domenica andrà in scena la 92esima 500miglia di Indianapolis, gara che avrò la fortuna di vedere, gustandomela, emozionandomi.

Perchè Indy non è una gara, è LA gara. E' una corsa del campionato IRL, ma al contempo è una gara a sè. Per quello che rappresenta, per i premi al vincitori, per le 400mila persone che assiepano le tribune, l'atmosfera che emana nel vedere 33 auto pronte a darsi battaglia sul filo dei 370 km/h.

Quest'anno la pole è stata un affare interno al team Chip Ganassi, con Dixon davanti a Wheldon. Terza e quarta le Penske di Briscoe e Castroneves, quinta la damigella Danica Patrick, con Kanaan a chiudere la seconda fila. 22^ e 27^ le altre due ragazze, Sarah Fisher e Milka Duno.


Foto tratta da en.wikipedia.org

E sarà la prima 500miglia senza Sam Hornish Jr, passato al campionato Nascar. Certo, le evoluzioni del "Cagnaccio" ci mancheranno, ma la verve giovanile di due figli d'arte come Marco Andretti e Graham Rahal, terranno alta l'attenzione nei confronti di questa fantastica, emozionante, unica gara.

Il concorso del "Corriere"

In un blog in cui il filo conduttore vorrei rimanesse lo sport, mi faccio un angolino dedicato a quello che, dal 2 aprile al 3 giugno è stato, è e sarà il mio pane quotidiano: il concorso "Barista dell'Anno". Non credo di inserire qui le interviste che ho fatto ai baristi (forse ne metterò un paio, ma niente di più), ma volevo inserire nel mio spazietto le cifre dell'iniziativa.

Mancano poco più di due settimane alla conclusione, e la risposta dei nostri lettori è stata..."inqualificabile", in positivo. Perchè dopo i primi 10 giorni erano arrivati 256 coupon, e già mi sembravano tanti; io, che non sono abituato a queste iniziative, e che credevo che ne sarebbero arrivati in tutto 30 (!!!), ci sono rimasto.


E potete immaginare cosa provi ad oggi, quando (a meno di tre settimane dalla chiusura definitiva) di coupon se ne contano 31833, peraltro in attesa di vedere giovedì sera o venerdì mattina quanti ce ne saranno.

Insomma, anche se la cosa può sembrare così...come dire...poco seria, io l'ho presa come una sfida, anche perchè per due mesi c'era una pagina da riempire. E credo che, anche solo con queste, poche cifre, la mia sfida l'abbia già vinta.

lunedì 19 maggio 2008

Ospitale in Seconda

Vedendo il successo di alcuni blog (alcuni di giornalisti che ammiro, altri di persone con cui poco vorrei avere a che fare), ho pensato di aprirne uno anch'io. Nessuna pretesa di raggiungere alcuna cifra di visitatori; semplicemente uno spazio dedicato allo sport (ma non solo) bellunese.

Partiamo con la gara che ho seguito ieri: LONGARONE - OSPITALE 0-1, che ha decretato la promozione in Seconda dell'Ospitale.


E' FINITA come non era iniziata: in trionfo. L’Ospitale batte il Longarone con un gol di Morobianco e stacca il biglietto per l’ottovolante della Seconda categoria, aggiudicandosi il girone B di Terza al termine di una stagione strepitosa. Ma che non era iniziata sotto i migliori auspici: lo 0-3 incassato alla prima contro il Danta sembra lontano un secolo. Quasi come l’ultima volta fuori dai confini calcistici provinciali. Confini che la squadra di Gianni De Bona ha fatto suoi, bruciandoli: 56 punti in 22 gare, di cui 18 vinte. Pareggi e sconfitte al minimo indispensabile, due, con Danta, appunto, e Alpina.

Ieri la formazione cadorina non ha certo trovato un tappeto rosso ad attenderla, ma un Longarone combattivo, pur privo ormai di ambizioni stagionali. La prima emozione la offre dopo 1’ D’Incà, che stoppa e calcia sul fondo da buona posizione un cross di De Cesero. La squadra di casa si affida a ripartenze sporadiche; troppo intraprendente il numero 10 ospite sulla destra, aiutato non poco da Morobianco. È un loro triangolo, rifinito fortunosamente da De Cesero, a chiamare Masciulli in uscita su Jimmy Angeloni, al 20’. L’Ospitale sembra poter passare da un momento all’altro, ma quando Daniele D’Incà è servito ancora da De Cesero, la palla si alza sopra la traversa.

Nel primo tempo le emozioni sono al minimo sindacale, anche perchè dall’altra parte il Longarone ci prova solo dalla distanza. Col terreno viscido la strategia non sarebbe malvagia, ma requisito fondamentale per la buona riuscita è la precisione, che manca agli avanti gialloblù per tutti i primi 45’. Guarda caso, al primo tiro nello specchio, i padroni di casa vanno a un niente dal vantaggio. È il 9’ della ripresa, Calcinoni non trattiene la conclusione di Alessio Zandanel, ma compie un autentico miracolo sul tap in da due passi di Paluschi. E sul rovesciamento di fronte, l’Ospitale passa.

Dalla destra, Mangiameli sorprende Masciulli, che deve rinviare alla meglio coi pugni al limite dell’area, dove Bruno Morobianco esplode il destro, firmando il vantaggio rossonero e venendo ammonito per aver esultato togliendosi la maglietta. Un gol che, superato lo spavento di pochi secondi prima, mette le ali alla formazione cadorina. La quale va vicina al raddoppio in almeno altre tre occasioni: è salvifico Zago, che sulla linea dice di no a D’Incà in due di queste, mentre sulla terza è la scarsa freddezza di De Cesero a graziare la truppa di Bez. E quando D’Incà riesce finalmente a segnare, lo fa a gioco fermo, causa un fallo di Olivier (ammonito nell’occasione) su Talamini sul quale Dal Pan poteva concedere il vantaggio.

Poco male, perchè gli ultimi giri di lancette sono spezzettati dai cambi e dagli infortuni di Alessio Zandanel e Morobianco. E dopo 5’ di recupero, la festa dell’Ospitale può finalmente iniziare: signore e signori, si parte per la Seconda categoria.

Uno sguardo generale

Che dire? Venerdì sera ci sono state le premiazioni della stagione pallavolistica bellunese. Buona occasione per tirare le somme dell'annata appena conclusa.

Partiamo dal Top Team? Ok!
Le ragazze di Roberto Woelflin hanno dimostrato di saperci stare in B2; non a caso hanno messo in enorme difficoltà le prime della classe, non a caso hanno fatto del De Mas un fortino pressochè inespugnabile (unico ko quello col Montecchio), non a caso si sono salvate. Come vado dicendo da mesi, l'unico errore (peraltro della dirigenza, non delle ragazze) potrebbe essersi rivelato quello di salire a Belluno in "pompa magna".


Scatto tratto dal sito www.teamdelledolomiti.it (foto Antonio Bernardi)

Un anno di ambientamento senza eccessive pressioni e senza tirare petardi all'arrivo, forse, avrebbe portato più simpatia verso Savietto e compagne. Bello, però, vedere che il pubblico è aumentato nelle ultime gare (vuoi anche per l'ingresso gratuito, non lo so); gare che hanno decretato la salvezza. Ed ora sotto con la seconda stagione bellunese: credo che più di un pensierino alla B1 lo si possa fare.


Capitolo Alpifind. E qui sono le note più dolenti. Già, perchè la stagione era iniziata con propositi di rivalsa, dopo la promozione in B sfumata ai playoff l'anno scorso. E per metà stagione le cose sembravano andare nella giusta direzione (vedi il 3-0 all'Ariano al De Mas); poi, però, la caduta. L'addio del trio De Gasperin-Tabacchi-Fontana, una risposta che non c'è stata da parte dei giocatori, l'addio ai sogni di promozione diretta prima, ai playoff poi. Il prossimo anno è un punto di domanda, a partire dall'allenatore, passando per i giocatori, finendo con le ambizioni. Perchè Belluno ha vissuto e vorrebbe rivivere la favola, riassaporare il gusto della A. Il problema è che qualche giocatore è mancato nei momenti decisivi (e per decisiva si intende anche la trasferta con l'Auchan Bussolengo, subito dopo il già citato divorzio dall'allenatore). Ad oggi non si sa molto, ma l'idea che l'Oderzo possa venire dalle nostre parti è molto stuzzicante, almeno per noi appassionati.

Serie C e D. Purtroppo (e chiedo venia) non ho seguito molto le annate di Nonno Nanni, Giesse e Cadore come ho seguito le stagioni di Top Team, Alpifind e Scp Limana. Certo, però, il bilancio non è dei migliori. Scendono in Prima Divisione Scp Limana e Cadore Asfalti.
Tremendamente amara la retrocessione delle limanesi (che pure hanno potuto godersi il titolo dell'Under 18), perchè giunta dopo qualche punto di troppo lasciato per strada, ed in una partita, quella con l'Incap, devastante sotto il profilo motivazionale-nervoso. Stesse sorti per la squadra di Salvadego, che però ha nella querelle con lo Spinea una sorta di alibi. Certo è che, col Limana retrocesso a quota 23 nel girone A, e lo Spinea salvo nel D con 20, l'amarezza non può che aumentare a dismisura.

Prima divisione. Infine una citazione per l'Effedi Santa Giustina (maschile) e il Zanvettor Castion (femminile) che, sconfitte rispettivamente Unipallets Castion e Pgs Belluno, hanno spalancato le porte della Serie D.